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	<title>Commenti a: DEMOCRAZIA E INFORMAZIONE _ WIKILEAKS _ “La verità vi renderà liberi” [Giovanni 8, 32]</title>
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	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 00:09:32 +0000</pubDate>
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		<title>Di: addvaslavros</title>
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		<dc:creator>addvaslavros</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:50:38 +0000</pubDate>
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		<description>Questo articolo è stato pubblicato il 9 Giugno 2010. Un mese e mezzo prima che Wikileak scuotesse i vertici politico-militari, e le coscienze, del mondo con la rivelazione e pubblicazione, per merito di un giovane militare che sta pagando col carcere, dei 90.000 documenti segreti sulla guerra in Afghanistan. 
L'orgoglio che WebArgentarivs_IT abbia in certo modo intuito il potenziale del servizio dato da Vikileak c'è; ed è certo gratificante quest'intuizione di una Vikileak su cui stavano per "accendersi i riflettori" del giornalismo internazionale. Ma sarebbe da mediocri, se non da meschini, evidenziare solo questo.
A Vikileak l'onore, purtroppo assieme all'onere e al rischio cui si è esposta, di questa massa documentale che comprova ciò che in molti, senza riscontri certi, denunciano da tempo: in Afghanistan, non c'è una guerra "per la democrazia" o "contro il terrorismo", ma c'è guerra sporca, il turpe macello di giovani soldati e civili inermi, il cinismo sanguinario di strategie inconfessabili; ma soprattutto c'è disinformazione, mistificazione e censura dei media. L'Afghanistan è la solita oscura tragedia del potere, il frutto malefico di strategie oscure e conflitti senza fronti certi, nè nemici schierati e in divisa. La storia già vista in Irak, nel Golfo, a Gaza, o in Vietnam e (tuttora) tra le due Coree. 
Questa verità documentata da Vikileak vale anche per chi sta esponendo a rischi letali decine di vite con il massiccio spiegamento militare italiano. Per chi abusa di cariche istituzionali, millanta impegni internazionali mai esplicitati, e lo fa in fregio (l'ennesimo) ai principi fondanti della Carta Costituzionale: "L'Italia ripudia la guerra come ... offesa alla libertà degli altri popli ... e come risoluzione delle controversie internazionali" (art. 11 Cost.).
La verità di Vikileak è una lezione di democrazia dell'informazione, un vento potente di libera verità proclamata ai popoli che colpisce come schiaffo infamante, e copre di ridicolo, chi continua a mentire sapendo di mentire. E anche chi, non contento di ciò, vuole anche leggi bavaglio, lacciuoli e sbarramenti contro la libertà, l'informazione e la giustizia. Forza Vikileak ___La verità vi renderà liberi” [Giovanni 8, 32]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è stato pubblicato il 9 Giugno 2010. Un mese e mezzo prima che Wikileak scuotesse i vertici politico-militari, e le coscienze, del mondo con la rivelazione e pubblicazione, per merito di un giovane militare che sta pagando col carcere, dei 90.000 documenti segreti sulla guerra in Afghanistan.<br />
L&#8217;orgoglio che WebArgentarivs_IT abbia in certo modo intuito il potenziale del servizio dato da Vikileak c&#8217;è; ed è certo gratificante quest&#8217;intuizione di una Vikileak su cui stavano per &#8220;accendersi i riflettori&#8221; del giornalismo internazionale. Ma sarebbe da mediocri, se non da meschini, evidenziare solo questo.<br />
A Vikileak l&#8217;onore, purtroppo assieme all&#8217;onere e al rischio cui si è esposta, di questa massa documentale che comprova ciò che in molti, senza riscontri certi, denunciano da tempo: in Afghanistan, non c&#8217;è una guerra &#8220;per la democrazia&#8221; o &#8220;contro il terrorismo&#8221;, ma c&#8217;è guerra sporca, il turpe macello di giovani soldati e civili inermi, il cinismo sanguinario di strategie inconfessabili; ma soprattutto c&#8217;è disinformazione, mistificazione e censura dei media. L&#8217;Afghanistan è la solita oscura tragedia del potere, il frutto malefico di strategie oscure e conflitti senza fronti certi, nè nemici schierati e in divisa. La storia già vista in Irak, nel Golfo, a Gaza, o in Vietnam e (tuttora) tra le due Coree.<br />
Questa verità documentata da Vikileak vale anche per chi sta esponendo a rischi letali decine di vite con il massiccio spiegamento militare italiano. Per chi abusa di cariche istituzionali, millanta impegni internazionali mai esplicitati, e lo fa in fregio (l&#8217;ennesimo) ai principi fondanti della Carta Costituzionale: &#8220;L&#8217;Italia ripudia la guerra come &#8230; offesa alla libertà degli altri popli &#8230; e come risoluzione delle controversie internazionali&#8221; (art. 11 Cost.).<br />
La verità di Vikileak è una lezione di democrazia dell&#8217;informazione, un vento potente di libera verità proclamata ai popoli che colpisce come schiaffo infamante, e copre di ridicolo, chi continua a mentire sapendo di mentire. E anche chi, non contento di ciò, vuole anche leggi bavaglio, lacciuoli e sbarramenti contro la libertà, l&#8217;informazione e la giustizia. Forza Vikileak ___La verità vi renderà liberi” [Giovanni 8, 32]</p>
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		<title>Di: argentarius</title>
		<link>http://www.webargentarius.it/?p=835#comment-2492</link>
		<dc:creator>argentarius</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 16:23:39 +0000</pubDate>
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		<description>Wikileaks, opportunità e anomalia per l'Italia imbavagliata
In un paese come l'Italia, che fino a prova contraria fa parte del blocco di paesi occidentali, storicamente immuni a limitazioni censorie delle libertà di informazione e di espressione, Wikileaks è insieme un opportunità e un anomalia.
L'opportunità è arrivare a denunciare le storture al sistema dei media e alle regole della Costituzione, tutt'ora vigente, con i media ridotti a strumento di un potere esecutivo in mano a una classe politico finanziaria eversiva e repressiva, perchè cosciente della propria debolezza.
L'anomalia è che al pari di paesi come Cina, Birmania, e Russia in Italia si dovrà ricorrere a server "offshore" gestiti da specialisti anonimi, con sistemi anti oscuramento, in questo la frase del Financial Times diventa lo specchio del dramma politico-istituzionale creato da Silvio Berlusconi:
“a credible reform of the legal process will be virtually impossible while Mr Berlusconi remains in power, given the patent conflict of interest his myriad legal problems have created for him“.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Wikileaks, opportunità e anomalia per l&#8217;Italia imbavagliata<br />
In un paese come l&#8217;Italia, che fino a prova contraria fa parte del blocco di paesi occidentali, storicamente immuni a limitazioni censorie delle libertà di informazione e di espressione, Wikileaks è insieme un opportunità e un anomalia.<br />
L&#8217;opportunità è arrivare a denunciare le storture al sistema dei media e alle regole della Costituzione, tutt&#8217;ora vigente, con i media ridotti a strumento di un potere esecutivo in mano a una classe politico finanziaria eversiva e repressiva, perchè cosciente della propria debolezza.<br />
L&#8217;anomalia è che al pari di paesi come Cina, Birmania, e Russia in Italia si dovrà ricorrere a server &#8220;offshore&#8221; gestiti da specialisti anonimi, con sistemi anti oscuramento, in questo la frase del Financial Times diventa lo specchio del dramma politico-istituzionale creato da Silvio Berlusconi:<br />
“a credible reform of the legal process will be virtually impossible while Mr Berlusconi remains in power, given the patent conflict of interest his myriad legal problems have created for him“.</p>
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