TONIDO APPS E OPERA UNITE _ evoluzione dal Cloud Computing ai Server Web personali
addvaslavros | 20 Maggio 2010Secondo un concetto connaturato con il web e sviluppato dalla filosofia applicativa del cloud computing, l’uso del pc in rete sta evolvendo con esiti straordinari sulle abitudini individuali, sulle relazioni sociali e sui meccanismi dell’economia. Da un vissuto dell’informatica personale, passivo e contemplativo, la potenza trasmissiva delle Reti permette una sempre più semplice circolazione di saperi, esperienze e idee. E’ l’esplosione della comunicazione “da uno a molti”. Esemplificando, si può essere allo stesso tempo fruitori (CLIENT) e fornitori di contenuti e servizi (SERVER), visitatori e webmaster, consumatori e produttori, cittadini e promotori di pubblici interessi. Questo avviene perchè oltre a ricevere i contenuti Web è sempre più comune trasmettere fuori, nella Rete, i contenuti del proprio computer.
Questo cambio di passo si deve soprattutto al browser che da semplice navigatore che era sta diventando una piattaforma multifunzione, tende ad assorbire all’interno della sua finestra un intero computer, e trasmette sui protocolli TCP/IP non solo dati ma anche contenuti multimediali, applicazioni e programmi.
Ecco perchè ogni computer moderno non è più un CLIENT ma sta per diventare un SERVER. Citando Vikipedia, il browser ormai non è più un semplice ricevitore passivo di dati, ma è il componente capace di trasformare un vecchio pc in un potente SERVER che fornisce servizi agli altri computer connessi, a prescindere dall’hardware (magari obsoleto) e dai programmi che sono installati sul disco fisso.
In questo senso, l’ultima tendenza non è più soltanto l’applicazione non residente ed eseguita in remoto come Yahoo, Google Apps, WordPress e Flickr, ma è rendere ogni computer connesso alla Rete Internet un potenziale web server, erogatore di servizi web 2.0, cloud computing e storage.
Le funzionalità veicolate sul browser che operano la trasformazione dei computer in server comprendono le seguenti
applicazioni di rete:
File Sharing - Per accedere ai file da altri computer in rete
Cloud Storage - Stocaggio, salvataggio e ridondanza dei dati gestita in remoto
Media Center - Per la fruizione e la condivisione di audio, video e immagini su reti locali (in casa, nelle intranet aziendali) e su Internet
Social Network - Per comunicare testo, voce e dati in tempo reale con chi è collegato a Internet
Web Server/CMS/WebDAV - Per gestire contenuti e pubblicare siti Web, blog, documenti condivisi e archivi di files .
Per questa evoluzione del computer personale in server, quindi aliena ai vecchi thin client, ovvero “terminali stupidi”, spiccano due suite a ciò dedicate: Tonido Apps e Opera Unite. Con questi web server, il cloud computing diventa personale e localizzato, per cui i dati non vanno trasmessi e pubblicati con l’upload su server di terzi, ma restano sul proprio computer personale. Opera e Tonido quindi realizzano un nuovo cloud computing “granulare”.
La fusione SERVER/CLOUD COMPUTING sui browser permette la nascita di milioni di “nuvole” informatiche personali, diffuse e generalizzate, che restano localizzata e residenti sui pc di case, uffici o aziende.

Come ha fatto ARM a raggiungere tali prestazioni? Si potrebbe dire che è stato una correzione del carente A8, ma sarebbe ingeneroso. Un’analisi più benevola mostra che A9 ha effettivamente una “pipeline” più breve dell’A8, di solito l’antitesi di alta efficienza e velocità. Ma il set di istruzioni di A8 operava in modo volutamente rallentato per permettere l’attuazione di operazioni specifiche. E’ anche normale che ci sia voluto un certo tempo per sviluppare il primo nucleo di processore superscalare mai realizzato in ARM . Ora che la società e i suoi licenziatari hanno l’esperienza di questo nucleo ARM superscalare, potrebbero mettere a punto i path logici, crearsi un certo margine, aggiornare il core, e proseguire nello sviluppo di versioni più veloci e potenti.









