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PARLAMENTO EUROPEO, Seduta plenaria 23-26 Novembre 2009: Internet “diritto fondamentale” dei cittadini europei (… Maroni lo sa?)

addvaslavros | 16 Dicembre 2009

L’accesso a Internet, è un “diritto fondamentale” dei cittadini europei. Secondo quanto comunicato dal sito ufficiale del Parlamento Europeo di Strasburgo europarl.europa.eu/  in base all’accordo raggiunto con il Consiglio, qualunque provvedimento che restringa l’accesso a Internet potrà essere imposto solo se ritenuto “appropriato, proporzionato e necessario” in una società democratica. E a condizione che, “nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza e del diritto alla privacy“, sia garantita “una procedura preliminare equa ed imparziale, compresi il diritto della persona o delle persone interessate di essere ascoltate“. Dev’essere inoltre garantito “il diritto ad un controllo giurisdizionale efficace e tempestivo“.
I deputati hanno ottenuto che all’accesso a Internet sia riconosciuta, per la prima volta al mondo, una protezione giuridica equivalente a quella garantita a un diritto o a una libertà fondamentale. Gli Stati membri hanno tempo fino al 24 maggio 2011 per adattare la propria legislazione a queste nuove garanzie. La nuova legislazione include inoltre regole per:
* l’armonizzazione delle norme sulla gestione delle frequenze radio nell’UE, specialmente in vista del passaggio (switch off) dalla TV analogica a quella digitale, previsto nel 2012
* il miglioramento della cooperazione fra le autorità di telecomunicazioni degli Stati membri
* la facoltà di procedere alla cosiddetta “separazione funzionale”, che permette agli operatori dominanti sul mercato di creare entità commerciali separate, con l’obiettivo di commercializzare l’uso delle proprie infrastrutture di rete.
Confermando la sua lontananza dalle tutele della Costituzione Repubblicana, ma anche da questi perentori principi di libertà e democrazia dettati dall’Europarlamento, il Governo per bocca del Ministro Maroni ha annunciato che il Consiglio dei ministri esaminerà nuove, più rigide norme sulle manifestazioni e su internet, parlando di “misure più adeguate e urgenti” per cui è ipotizzabile che il Governo agisca per decreto … ma per fortuna c’è tempo fino al 24 maggio 2011 per riparare.

Per approfondimenti:

  • Pacchetto telecom, il Parlamento dal lato degli utenti di Internet
  • Testo approvato
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cittadini, Costituzione, democrazia, diritto, Internet, Maroni, Parlamento Europeo
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NETIZEN 2009 (ITALIAN INTERNET CITIZEN) _ Rapporto su micro web tv, video-blog, micro portali informativi e aggregatori di contenuto

addvaslavros | 2 Dicembre 2009

L’aria che tira su TV e giornali è pesante, redazioni schierate, giornalisti che manifestano per la libertà di informazione (e poi la massacrano), dossier usati come clave per screditare altri giornalisti, per faide politiche, o per bruciare questo o quell’esponente politico, dopo i casi Marrazzo e Cosentino, l’ultimo è il caso Fiore-Mussolini. Il problema è la politica che allunga le mani sul sistema mediatico a tutti i livelli.
Ma c’è ancora chi fa informazione non schierata, non condizionata da “ordini di scuderia”, insomma che le canta chiare e tonde a chiunque: politica di destra e di sinistra, potentati di mafia e di economia, icone del giornalismo televisivo e vicende “invisibili”. In questo campo il capofila è stato il Blog di Beppe Grillo, ma anche altri come censurati.it  [ qui, di Antonella Serafini, l'inchiesta "io il gatto, lui la volpe, siamo in società..." La strana storia del caso Eutelia Agile Omega ].

Ma il fenomeno più interessante di questa informazione nuova e libera è quello dei “netizen” acronimo inglese che designa il crescente successo delle internet citizen tv, nuove reti televisive locali che trasmettono sul media meno controllato che c’è: internet, e che fanno informazione di prossimità, sul territorio. UGC (User Generated Content) si moltiplicano e aumentano i cittadini che sperimentano l’informazione “dal basso” fatta con mezzi propri, spontanea, vitale, fresca, libera, aggiornata. Un esempio dell’attrezzatura necessaria per la creazione e mantenimento di centri attrezzati per la creazione, edizione e post-produzione di “Social Video” e “Citizen Journalism” sul tema della democrazia e libertà nei media è il Video Pack della Telematics Freedom Foundation (di cui ci siamo occupati in altro articolo).

Questa nuova tendenza della produzione televisiva è stata oggetto del rapporto NETIZEN 2009, I^ Rapporto sullo stato della partecipazione dal basso online, promosso da altratv.tv, progetto inter-universitario e prima wikipedia sulle nuove forme di web tv che è nata a Bologna nell’ottobre 2004. Nelle premesse del rapporto, si legge una considerazione importante, e anche confortante: “Il Rapporto “Netizen 2009” (Italian Internet Citizen), intende sondare il terreno del flusso produttivo di una informazione dal basso, micro-trend emergente (e che – a nostro avviso – comporterà in futuro conseguenze rilevanti anche sul piano macro politico ed economico)“. Lo ha capito anche il Sole 24 Ore - Nova 24 che tratta il nuovo trend col pezzo “Web cronisti DA REALTA’ LOCALE” di G. Coletti, 3.9.2009. Ma anche Rai Educational con Citizen Report, un programma di giornalismo d’inchiesta basato sul nuovo “citizen journalism”
“La nostra ricerca si focalizza sui cittadini videomaker per passione, che raccontano le proprie terre, denunciano ciò che non va, documentano eventi” Afferma Giampaolo Colletti, Founder di Altra TV e direttore artistico del meeting “Paese che vai”. “In fondo hanno una missione sociale. Con pochi spiccioli e tanta buona volontà inventano finestre informative digitali su territori spesso tralasciati dai media generalisti“.
I Netizen italiani, secondo il rapporto 2009 fanno prevalentemente  informazione (40%), ma anche valorizzazione del territorio, sulle eccellenze turistiche o produttive (32%), parlano di stessi (17%) ma non mancano inchieste e denuncie di problemi e disservizi (12%). Per quanto riguarda le fonti di sostegno economico il 43% si autofinanziano, il 32% utilizzano fondi pubblici, solo il 15% vivono di raccolta pubblicitaria. Interessante la “mappatura”, da cui emerge che le regioni più “virtuose” sono Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio, Puglia e Sicilia, mentre meno “attive” sono Veneto, Molise, Calabria e Basilicata.

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IISS Majorana…ViVo per il social OpenSource

argentarius | 18 Ottobre 2009

Seguiamo da tempo le attività dell’IISS Majorana, che da community OpenSource per l’Istituto di Gela, in poco tempo si è trasformata in uno dei riferimenti italiani per l’OpenSource, Linux Ubuntu, i servizi web 2.0 e per aprire le menti, oltre al codice… su tutto quello che in Rete è utile alla diffusione delle risorse, rigorosamente gratuite, di software e di servizi IT.
Antonio Cantaro da vero Deus Ex Machina qual’è di questo sito blog va oltre la diffusione, impegnandosi in video guide gratuite per Linux, OpenOffice, personalizzazioni di Linux Ubuntu e nella distribuzione di ISO del SO del Pinguino, in versione italiana, di raccolta delle video guide, al punto da poter parlare di vero e proprio Social OpenSource, anche per chi ha problemi di ipovisione.

ViVo Portable USB fa parlare il computer

Una suite portable unica nel suo genere che rende parlante il computer. Pagine WEB, testo, documenti, posta elettronica, programmi, finestre, ecc.. vengono letti da qualsiasi computer in cui inseriamo la chiavetta. Non serve l’installazione e non sporca il registro. Questo e tanto altro con un click del mouse…
Vivo Portable USB è un progetto OpenSource per il sociale, racchiude numerose applicazioni indispensabili a quanti hanno problemi di vista (ipovedenti, non vedenti ecc…) o a quanti vogliono, per qualsiasi motivo, che il computer legga tutto quanto visualizzato sullo schermo.

Queste sono le caratteristiche che rendono unica al mondo questa suite OpenSource:
Browser Internet con interfaccia essenziale, con icone e caratteri molto grandi
Lente di ingrandimento virtuale a schermo
Tastiera virtuale a schermo
Sintesi vocale con possibilità di lettura testi, documenti PDF e pagine Web
Registrazione di quanto viene letto dal sintetizzatore vocale
Lettura dell’intera area dello schermo mediante mouse o tastiera
Ascolto di migliaia di stazioni radio via internet
Gestione della casella di posta elettronica
Possibilità di creare scorciatoie tramite la tastiera

Dock Portable USB, tutto a portata di click

E’ un Lanciatore Windows che mostra tutti i programmi e le altre risorse disponibili in un’unica barra e con un semplice click del mouse. Si può usare sia nel computer che nella chiavetta USB…
Opera di Silvio Affaticati (Ylvo COMPANY), è un’utilità che ci aiuterà ad organizzare al meglio, sia la chiavetta portable (pen-drive) quanto il computer. Dock Portable USB, è il lanciatore gratuito per Windows che permette di riunire, organizzare e lanciare applicazioni, cartelle e collegamenti vari, grazie ad una comoda, elegante e non invasiva barra a scomparsa sullo stile Mac OS, che può essere personalizzato a seconda delle necessità.

OpenOffice 3.x Videoguide CD scaricabili

E’ disponibile il download gratuito del CD con 17 videoguide  su OpenOffice 3.x facile. La ISO è stata realizzata da UIE-Linux, partendo dalle videoguide di Antonio Cantaro dell’IISS Majorana.
Masterizzando la ISO si ottiene un CD auto-avviante, scompattandola nel PC sarà immediatamente utilizzabile.
Presto sarà disponibile anche il CD di Writer (videoscrittura).

Dirette RAI - TV - Radio un click da Ubuntu

Finalmente è possibile vedere molte TV, comprese le dirette RAI.tv, direttamente da Ubuntu con un semplice click del mouse. Possiamo anche registrare le trasmissioni ed ascoltare diverse  radio. Non serve Firefox, utilizzando lo stupendo VLC (media player) e l’applet Ubuntuwin-tv…
E’ disponibile la nuova Versione 0.5 di UbuntuWin TV, con molte ed interessanti, nuove funzionalità. Ben quattro videoguide esplicative mostrano passo-passo, come procedere per avere TV e radio a portata di click. Cliccate qui per trasformare il vostro pc in un centro di registrazione multimedia

Con Antonio Cantaro dell’IISS Majorana unire l’utile al dilettevole è un ViVo piacere.

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SINERGIE GNU-Linux/ARM. Nuova CPU Cortex A9 e adesione a Linux Foundation

addvaslavros | 21 Settembre 2009

Dal sito ufficiale ARM.COM, il 16 settembre 2009 viene annunciato il nuovo Cortex A9 che funziona ad oltre 2Ghz, 40 nanometri, ottimizzato ulteriormente per consumi ridotti e velocità. Con questo processore, dopo essere arrivata al 95% della produzione (diretta o su licenza) dei processori per telefonia mobile, palmari e smartphone, ARM entra a pieno titolo anche nel settore dei processori per informatica personale, in competizione sempre più diretta con Intel e AMD nel combattuto mercato dei netbook, dei mini-PC e dei computers portatili.
Come se non bastasse questa novità, The Linux Foundation ha annunciato l’ingresso di ARM tra le fila dei propri membri.
La coincidenza, è di per sè significativa e per nulla casuale, dimostra che sull’informatica personale si stanno formando nuove alleanze industriali e sinergie che spingono le comunità GNU-Linux  ad impegnarsi sempre più in forze nel nuovo settore del mobile computing. “C’è una transizione che sta avendo luogo ora che muove l’esperienza computing dai PC tradizionali a dispositivi mobile consumer più innovativi” come dichiara Ian Drew, EVP Marketing per ARM, che precisa: “ARM è stato in prima linea per far si che questa transizione avvenisse, e l’adesione a Linux Foundation è un passo naturale verso una computing-experience innovativa per la comunità Linux“.
Il nuovo scenario globale nel comparto dell’informatica è ancora fluido e poco definito. Ma ci sarà certamente un vero scontro fra titani, che conoscerà la sua massima intensità nel 2010. Arma “letale” dell’alleanza GNU-Linux/ARM è una nuova categoria di mini-PC già battezzata col termine “smartbook“. Si tratta di dispositivi a basso costo e ridotto impatto energetico, con caratteristiche di reale innovazione produttiva e commerciale: poco calore e assenza di ventole, basso consumo elettrico per 10 ore di autonomia, peso e design minimali, video ad alta definizione con accelerazione 2D e 3D, connessione permanente a Internet via 3G e WiFi. Ma non solo, alcuni potrebbero anche integrare un navigatore GPS, o la TV mobile (DVB-H e ISDB-T). Il sistema operativo Linux proporrà un’interfaccia definita “smartphone-like”. In sintesi, sono ultra-portatili, personalizzabili, ecologici e facili da usare, con prezzo ipotizzabile sotto i 250 Euro.

Della partita ovviamente saranno anche Google, col suo nuovo sistema operativo Chrome OS e Canonical, che da mesi ha annunciato una versione di Ubuntu progettata per il supporto di ARM. Ma questa è un’altra storia …
Come già scritto in questo blog, si avvicina il tempo in cui tutti potranno avere in borsa un dispositivo “powerful enough” ultraleggero da 11,6′ sempre acceso con Linux e connesso al Web. O in cui, con semplicità ed economia, si potrà collegare un piccolo mini-PC che consuma meno di 5 W al televisore LCD di casa per cambiare spettacolo ogni sera fra TV digitale terrestre, satellitare, Internet, giochi in Cloud Computing, applicazioni Web 3.0 e streaming video. Oppure …

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Canonical, Xandros, Novell adottano Moblin _ Ancora sulla superiorità di ARM

addvaslavros | 27 Luglio 2009

Sembra che le prossime distribuzioni prodotte da Canonical (Ubuntu), Xandros e Novel (*SUSE) per il mercato Netbook saranno basate su un’unica comune piattaforma che di recente ha attirato molta attenzione, compresa la mia: Moblin 2. Questa notizia, assieme al fatto che Moblin è già basato su Fedora, rende non improbabile nè approssimativo pensare che il panorama di Linux - in cui da sempre c’è eccessiva frammentazione - possa trovare sui mini-PC una base unificante in Moblin.
Gli sviluppatori di Moblin hanno fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda velocità di boot, compatibilità hardware, consumi, e disegno e riconcettualizzazione dell’interfaccia utente. La cosa più interessante, dopo il passaggio di consegne da Intel alla Linux Foundation, è che oltre ad agire da piattaforma mobile per tutte le distro, sarà portata ad altre architetture, su tutte quella dei processori ARM, espressamente considerata da Torvalds come la sfida allo status quo più interessante del futuro.
Sul profilo hardware questo significa tanto: no ventole, peso e design ultraslim, video full HD accelerazione 2D e 3D, 10+ ore di autonomia, connettività completa e totale always on, potenza computazionale fra qualche mese maggiore ad atom, ad un prezzo molto ridotto.

Sotto questi aspetti, dalla rassegna informatica Computex 2009 tenuta in giugno a Taipei, l’Intel Atom ne esce piuttosto malconcio. Nei netbook e nettop non regge il confronto con Nvidia ION (+Atom cpu), nei nuovi smartbooks non è all’altezza dei processori ARM, e anche nei MID (Mobile Intenet Device) è lo stesso per quanto manifestato da Nvidia Tegra (”computers-on-a-chips” +ARM cpu - nell’immagine). Invidia ION non ha futuro perchè Intel monopolista non permette la competizione dei prezzi. Però con ARM cambia completamente musica … niente limitazioni imposte da Intel e Microsoft, campo libero per Linux e tutta l’informatica libera.

Nessuno può negare che ARM è un’alternativa verde, economica ed etica, in breve: tecnologicamente superiore. Le argomentazioni oggettive di questa superiorità si ritrovano in questo recentissimo “ARM vs Intel: I cut the power!” di AppuntiDigitali.it, che con riferimento alla famiglia x86 di cui Atom fa parte, spiega che l’architettura x86 “si porterebbe dietro anni di pezze che fagocitano potenza (consumata)” mentre per ARM “… lo schema della codifica delle istruzioni è estremamente semplice e abbastanza lineare. La dimensione utilizzata per gli opcode è sempre di 32 bit, per cui eseguitone il fetch il processore ha già tutto ciò che gli serve“. Il vantaggio termico, di consumo elettrico dell’ARM ripetto all’Atom di Intel si riflette anche sul piano industriale e dei relativi costi. Atom a causa della complessità che la piattaforma x86 si porta dietro, è stato realizzato con 47 milioni di transistor, invece ARM è fatto di 36mila (non milioni, ma migliaia) di transistor, arrivando con tutte le implementazioni accessorie a poche centinaia di migliaia di transistor.
Per ora ARM è supportata solo da Microsfot Windows CE su Nvidia Tegra (oltre ai sistemi embedded), ma proprio questo apre sterminate praterie libere ad un’alleanza ARM-Linux - per primo Ubuntu, come comunicato ufficialmente da Canonical e da pochi giorni Slack con ARMedslack. Un’identica strada su cui non corre solo Moblin, ma anche Jolicloud, Android e Google Chrome OS. Ergo, la partita Linux la vince da sempre sui server, ma ora la situazione è così fluida che c’è tanto spazio sui mini-PC e gli ultraportatili, dove Linux e ARM hanno le potenzialità per dimostrare a tutti la loro superiorità tecnologica e commerciale.
Se sarà così, tutti potranno avere in borsa un portatile “powerful enough” ultraleggero da 11,6″ sempre acceso con linux. O con semplicità ed economia collegare un piccolo pc server che consuma meno di 5 W alla televisione LCD di casa per cambiare spettacolo ogni sera fra TV digitale terrestre, satellitare, Internet, Cloud Computing, Web 3.0 e streaming video. Oppure …

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FINE DEL DOMINIO INTEL E MICROSOFT. PER NETBOOK E MINI-PC NUOVI PROCESSORI ARM, MIPS E SISTEMI OPEN SOURCE

addvaslavros | 10 Giugno 2009
Le strategie di Asus, Dell, HP, Acer, Canonical, Google e Free Software Foundation nel settore dei mini-PC ultraeconomici porteranno entro il 2010 a nuove piattaforme open source per netbook e mini-PC con prezzi attorno a 250 $. E’ quanto si è visto a Taipei, dove si è tenuto il Computex 2009. In quella sede, esponenti di vertice di ARM (Texas Instruments), Asus e Google si sono incontrati il 1° giugno 2009. Il calibro delle aziende e l’alto livello degli esponenti presenti a quel tavolo conferma ulterioremente che è in atto un attacco in forze su un’enorme filiera di “mercati target” in cui non ci sono solo i mini-PC come netbook e nettop. La posta in gioco è ben più alta: le televisioni digitali, dispositivi per streaming video e audio, set-top boxes, Wi-Fi, DVD recorder e ad alta definizione, applicazioni VoIP. La solitudine di Atom è minacciata da ARM e MIPS, processori che a costi e consumi ridottissimi promettono tanta potenza.

Ma in lotta fra loro ci sono anche Canonical e Google con i loro sistemi operativi UNIX-Linux: Ubuntu contro Android. La svolta dell’informatica libera e l’estendersi del modello economico open source sta per diventare un fenomeno di massa? C’è infatti da registrare che anche la Free Software Foundation è di fatto scesa in campo, e che alcuni produttori stanno uscendo con dispositivi “embedded” totalmente open source, schede madri e bios compresi ! E’ questo il caso dei mini-pc con processore ARM - Texas Instruments come il netbook Freescale, nell’immagine sopra (un innovativo mix fra netbook, tablet pc e touchscreen integrale) e della Beagle Board, minuscola scheda madre all in one in grado di ridicolizzare l’Intel Atom quanto a potenza, costi e consumi elettrici (150 Euro - 2 W) _   [  LEGGI TUTTO >> ]

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MINI PC O BOX DECODER PER LA TV LCD DI CASA

addvaslavros | 16 Maggio 2009
l televisori LCD in commercio, grazie ai molti connettori da tempo disponibili su comuni modelli LCD (porte VGA, HDMI, S-Video ed RCA, oltre alla vecchia SCART) può diventare una piattaforma che fonde sul monitor della TV la televisione digitale terrestre, lo streaming dei files video e audio dai computer di casa, la navigazione su Internet, posta elettronica con tutti i servizi del Web 2.0 e della prossima Web TV. In questo senso, le soluzioni disponibili per l’evoluzione di una normale TV LCD in potente stazione multimediale e di rete sono molteplici. [  Per semplificare ... >> ]


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L’ALBA DELLA RETE _ il viaggio dei dati nel Web

addvaslavros | 7 Maggio 2009

Per la prima volta nella storia, uomini e macchine lavorano assieme, realizzando un sogno. Un’unica forza che non conosce limiti geografici, senza distinzioni di ideologia, razza o colore.

Una nuova era in cui la comunicazione avvicina realmente le persone fra loro. Questa è l’Alba della Rete. Vuoi sapere come funziona ?

warrior of the net _ il viaggio dei dati nella rete internet _ 1/2

warrior of the net _ il viaggio dei dati nella rete internet _ 2/2


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BLOBBOX _ IN TV VA IN ONDA INTERNET _ è un vettore di cittadinanza attiva/e-democracy ?

addvaslavros | 26 Aprile 2009

Silenziosamente, è in atto una rivoluzione nel mondo della TV e di Internet: la fusione “fredda” dei due media. Dopo il convegno IP-TV 2.0 della Telematics Freedom Foundation di cui si parlerà più avanti, ora c’è E-democracy 2.0 - Istituzioni, cittadini, nuove reti: un lessico possibile , un altro seminario sulle potenzialità della WebTV organizzato a Bologna da Regione Emilia-Romagna e Pep-Net per l’8 aprile 2009 sulle tecnologie per  la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche. Soluzioni informatiche dedicate alla cittadinanza attiva (naturalmente Open Source e  per piattaforma GNU-Linux) esistono già: il Kit dell’e-democracy di Partecipa.net . Il 3 marzo 2009, al CEBIT di Hannover, l’operatore WebTV TVBLOB ha presentato uno dei possibili protagonisti di questo cambiamento, il BLOBBox , un apparecchio ibrido della italiana Telsey basato su piattaforma Linux e codice aperto all’utenza, con funzioni di media center, server web e decoder per TV digitale terrestre. Questa nuova categoria di set top box ha tali doti di interattività da prefigurare un possibile uso del web come strumento di democrazia remota? [ LEGGI TUTTO >> ]


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Telematics Freedom Foundation, la Democrazia Telematica

argentarius | 17 Aprile 2009

Democrazia telematica, libertà di espressione e privacy, libero accesso dei cittadini alle informazioni, Internet come agorà di pubblico confronto, politica e filosofia della partecipazione attraverso l’uso dei sistemi Opensource, comunicazione ed home entertainment via web: questi ed altri sono i concetti di libertà telematica, espressi dalla Telematics Freedom Foundation del Fondatore e Direttore Rufo Guerreschi.
Fin’ora i concetti di libertà ICT, erano rimasti nell’alveo tecno-filosofico dei vari Stallman e Torvalds, i santoni del software libero a codice aperto, ora con Telematics Freedom Foundation tutto questo assume una valenza anche politica, con l’affermazione di un’imprenditorialità delle tecnologie web degli utenti e per gli utenti, non più sotto il controllo di lobby e potentati.
Nel video seguente i concetti guida della Telematics Freedom Foundation, espressi da Rufo Guerreschi

Clic sull'icona per il video con Rufo Guerreschi

Citiamo da fonte Telematics Freedom Foundation:
- Promozione di una definizione condivisa, dello sviluppo e adozione di modelli per l’uso e la produzione di servizi telematici controllati dagli utenti, che concretamente difendono il diritto alla comunicazione di ogni utente, attraverso il controllo democratico di tali strumenti, in cambio di una quota associativa.

- Promozione di una definizione condivisa, dello sviluppo e adozione di modelli di organizzazione e di strumenti tecnici, per l’auto-gestione democratica di organizzazioni di qualsiasi dimensione, con scopo sociale, politico e mediatico.

- Promozione di adeguate modifiche legislative, a sostegno di tali obiettivi in paesi chiave e istituzioni transnazionali.

I PROGRAMMI ATTUALI

Democrazia Continua
L’attuale sistema Democratico e Istituzionale, consente ai cittadini un controllo e una partecipazione su: linea politica, candidati alle elezioni, discussione sui progetti di legge, proposte legislative, praticamente nulla. Il risultato è un fossato invalicabile, fra reali bisogni, aspirazioni, aspettative del cittadino e la Politica.
Democrazia Continua, è una piattaforma di tecnologie web, software e strutture, che si prefigge di “aprire il ponte levatoio” ai cittadini/utenti per una Democrazia Continua, con la partecipazione di tutti nell’interesse generale, al link:
http://www.telematicsfreedom.org/it/projects/democrazia-continua

Decidiamo.it
Software di determinazione del consenso politico, attraverso il dibattito l’espressione di preferenza con processi di Democrazia Diretta. Studiato per Liste Elettorali e/o Partiti Politici.
Questo software è stato sviluppato per rendere possibile un facile confronto democratico, consentendo procedure decisionali semplificate in qualsiasi tipo di organizzazione. Al link:
http://www.telematicsfreedom.org/it/projects/decidiamoit

Popolobue TV
Una web TV a carattere satirico e socio-politico, fatta dai contibuti in video degli utenti per gli utenti stessi in produzione, authoring, pubblicazione, pubblicità, distribuzione. L’interazione comprende anche strumenti di promozione commerciale per l’utente, con embed in blog e siti terzi. Al link:
http://www.telematicsfreedom.org/it/projects/popolobue-tv

Freeedom Box
A nostro parere questo potrà essere uno dei fulcri tecnologici, di coinvolgimento degli utenti/cittadini sia per l’aspetto home entertainment, che per quello di Democrazia Diretta Telematica.
I soliti esperti tuttologi preconizzano che il Web decreterà la fine della TV, ERRORE!
Il Web E’ IL FUTURO DELLA TV, contenuti alternativi all’attuale televisione generalista (e non, se ancora esiste…) potranno essere fruiti, registrati, pianificati in on demand dagli utenti, la parola magica è: Media Center

Stanno comparendo sul mercato i Media Center, che nella versione pensata dalla Telematics Freedom Foundation, potranno diffondere in ambito domestico streming video, TV web, IPTV, contenuti multimedia, musica, web gaming, interattività web based, anche su reti wireless. Rufo Guerreschi con il Progetto Freedom Box, sta promuovendo la diffusione di standard TV Media Centers, connessi al web che siano per chiunque facili da utilizzare, configurare ed economici.
La proposta sono i Media Center FLOSS, basati (nemmeno ci sarebbe da dirlo) su piattaforme Open GPL, su questo argomento è disponibile il documento PDF: “Media Center FLOSS: Stato dell’Arte”
http://static.telematicsfreedom.org/flossmediacenter/IT_FLOSS_Media_Center_Comparison.pdf
Ulteriori informazioni sul progetto Freedom Box le potete avere al link
http://www.telematicsfreedom.org/it/project/14/la-freedom-box-user-group

Ma per avere un’idea coinvolgente di cosa sia la Web TV guardate il video seguente…

La Telematics Freedom Foundation, sta sviluppando anche altri progetti di condivisione e libertà multimediale e telematica, se volete approfondire questo vero tecno caleidoscopio, andate alla home page del sito su cui ci si può anche registrare, entrando in una vera community della libertà telematica, al link:
http://www.telematicsfreedom.org/

Vedrete una nuova frontiera, tutta da esplorare.

Stefano Fedele  17 aprile 2009

Un ulteriore contributo per conoscere la TV sul web, opera di Maurizio Fedele, lo vedete in questo documento
BLOBBOX _ oltre il digitale terrestre, in TV va in onda Internet
L’informatica libera può diventare vettore di cittadinanza attiva/e-democracy?


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