PLUG COMPUTERS _ the only limit is your immagination !
addvaslavros | 26 Maggio 2010
C’è un progetto aperto di software, in pratica un web server, che si sta sviluppando sull’onda di un motto alquanto significativo:” the only limit is your imagination“. Il suo nome è Tonido APPS [ v. qui articolo precedente, comune con Opera Unite > ] una suite di applicazioni di rete “cloud computing”, dove la “nuvola” è il web, il non-luogo on-line-on-air dove sempre più utenti potranno pubblicare, distribuire e condividere i dati presenti sui dischi fissi dei loro computer.
Ma Tonido è anche un server fisico, un NAS - uno dei Network Attached Storage, i dispositivi dedicati alle memorie di massa accessibili in rete - che prende il nome di Tonido PLUG. Come tutti i server, deve restare sempre attivo, quindi ha un consumo elettrico contenuto in soli 5 Watt. Il Tonido PLUG però ha potenzialità incredibili per un oggetto grande come un alimentatore elettrico, e può essere considerato un computer miniaturizzato perchè con varie fogge e denominazioni, si colloca sotto un’unica matrice tecnica, il “ceppo di famiglia” dei nuovi PLUG COMPUTER [ qui sito ufficiale > ] tutti affratellati dal ritmo di clock di un unico cuoricino pulsante:
- Marvell Sheeva 88F6281 > RISC Architecture ARM processor 1.2 GHz (Standard)
- Marvell Sheeva 88F6282 > RISC Architecture ARM processor 2.0 GHz (Turbo Version)
Il Tonido PLUG e i tanti altri partner/prodotti basati sulla tecnologia Marvell Sheva sono tutti qui >
La straordinaria flessibilità e potenza generata con soli 5 watt di consumo è quindi frutto dell’eccellenza tecnologica dei processori ARM. Per quello che più qui interessa, è bene evidenziare che siamo di fronte ad un sistema aperto, un’open source, con un’attiva community in cui si stanno sviluppando molte diverse applicazioni per i piccoli plug computer ARM based. Qui, cari sviluppatori di codice informatico aperto e GNU-Linux, il motto ” the only limit is your imagination“ significa una sola cosa: c’è pane per i vostri denti .
Infatti dalla slot SD, secondo le compatibilità del processore ARM e i dettami dell’open source, solo la vostra fantasia determinerà quale sistema operativo avviare al boot. Qualcosa di esistente, come Debian, Ubuntu, Fedora, Gentoo, FreeBSD o magari chissà Android e Chrome OS, oppure un sistema nuovo costruito ad hoc, secondo le più sfrenate e perverse ambizioni.
Tra gli oggetti che potranno suscitare turpi istinti in chi sviluppa informatica libera c’è il GuruPlug Server Plus > che, simulato un acquisto presso il rivenditore Globalscale ha un costo di 140 Euro (compresa spedizione). Questo mini-pc dispone di due NIC gigabit, due USB 2.0, eSATA a 3 Gbps, slot micro SD esterno, 512 giga di RAM, WLAN, Bluetooth, JTAG, U-SNAP. “Only limit is your imagination” per server NAS, P2P privato e criptato, VPN in SSL, Media Center, video-sorveglianza … IPTV e cloud appliances.















Come ha fatto ARM a raggiungere tali prestazioni? Si potrebbe dire che è stato una correzione del carente A8, ma sarebbe ingeneroso. Un’analisi più benevola mostra che A9 ha effettivamente una “pipeline” più breve dell’A8, di solito l’antitesi di alta efficienza e velocità. Ma il set di istruzioni di A8 operava in modo volutamente rallentato per permettere l’attuazione di operazioni specifiche. E’ anche normale che ci sia voluto un certo tempo per sviluppare il primo nucleo di processore superscalare mai realizzato in ARM . Ora che la società e i suoi licenziatari hanno l’esperienza di questo nucleo ARM superscalare, potrebbero mettere a punto i path logici, crearsi un certo margine, aggiornare il core, e proseguire nello sviluppo di versioni più veloci e potenti.







