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CLOUD STORAGE E WEB 2.0 _ Gestione remota dei dati domestici e aziendali

addvaslavros | 20 Marzo 2010


Pogoplug, è un dispositivo che connette ogni hard disk USB al network locale e in rete Internet in modo da poter condividere i dati dei computer è stato presentato da Cloud Engines, l’azienda ideatrice. Il nuovo Pocoplug, per 129 $ sarà la porta di accesso al “cloud storage“, un servizio online Cloud Engines che renderà a breve disponibili sul Web il backup, la sincronizzazione dei file, la stampa di foto e molto altro ancora. Un’evoluzione rispetto al semplice storage di rete di dispsitivi come lo Sharkoon USB Lan-port che offre semplicemente l’accesso ai dati di chiavi USB sulla rete LAN 10/100 del modem.

Il Cloud Storage è un ramo operativo del Cloud Computing che è ormai una tendenza visibile nel futuro. Questo tipo di archiviazione e condivisione remota dei dati, è basata sul collegamento Internet a server specializzati, che ha funzioni ben maggiori di un normale dispositivo NAS o media-sharing, per gestire dati, informazioni e documenti legati sia al business che al tempo libero. Il Cloud Storage è destinato a fare sempre più presa nelle case e nelle aziende perchè cresce sempre più il bisogno quotidiano di archiviare e gestire dati.

In particolare nelle aziende, ci sono carichi crescenti di dati e ambienti IT in continua espansione, che potrebbero fare leva su strutture già esistenti presso operatori di hosting e provider di servizi informatici di rete. Il migliore approccio all’erogazione delle risorse storage deve però tenere conto dei costi, della scalabilità, della disponibilità, della gestibilità e delle prestazioni. Se da un lato gli utenti possono usare il cloud computing per assicurarsi disponibilità e performance applicative superiori, dall’altro da una sondaggio di CommVault emerge la consapevolezza che occorre fronteggiare lunga serie di minacce e rischi intrinseci (intrusioni, furto di informazioni critiche, spionaggio industriale, violazioni della privacy, eventi calamitosi, pirateria informatica, ecc …) di cui gli operatori di questi servizi e i responsabili aziendali dell’IT devono tenere conto per poter mettere a frutto questa flessibilità.

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Cloud computing, Senza categoria, Web 2.0 _ web semantico _ metadati, documento informatico
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Cloud computing, cloud storage, popoplug, sharkoon
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STRATEGIA DI SVILUPPO DELL’IT NELL’UNIONE _ discorso Viviane Reding, Commissario UE per Telecomunicazioni e Media

addvaslavros | 14 Novembre 2009
Contributo tratto dal sito di Agatino Grillo, componente di ISACA (Information Systems Audit and Control Association), specialisti in IT Governance e sicurezza informatica.

Ho tradotto in italiano, per il sito www.democratici-digitali.com [1],  il discorso tenuto da Viviane Reding, Commissario EU per le Telecomunicazioni ed i Media in occasione de “The Ludwig Erhard Lecture 2009″, Consiglio di Lisbona, Brussels, 9 luglio 2009. La traduzione è disponibile anche in formato pdf [2] e doc [3]. Il discorso presenta il piano digitale della Commissione Barroso per l’UE.  Quattro le priorità individuate per i prossimi 5 anni:

  1. è necessario rendere più facile ed “interessante” l’accesso ai contenuti digitali indipendentemente da dove essi siano realizzati in Europa;
  2. predisporre uno spazio europeo dei pagamenti mobili sicuro e consumer-friendly;
  3. più incentivi alle piccole e medie imprese per gli investimenti digitali;
  4. un miglior uso dell’ICT ai fini di una economia “verde” a basso consumo di carbone.

Link: traduzione in italiano [1]

  • Europa Digitale
  • Europe’s Fast Track to Economic Recovery
  • la corsia preferenziale dell’Europa per la ripresa economica
  • News
  • Viviane Reding

Source URL: http://www.agatinogrillo.it/content/traduzione-del-discorso-del-commissario-eu-viviane-reding-su-economia-digitale

Links:
[1] http://democratici-digitali.com/content/viviane-reding-europa-digitale-la-corsia-preferenziale-dell-europa-la-ripresa-economica
[2] http://www.democratici-digitali.com/documenti/SPEECH-09-336_IT.pdf
[3] http://www.democratici-digitali.com/documenti/SPEECH-09-336_IT.doc

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FINE DEL DOMINIO INTEL E MICROSOFT. PER NETBOOK E MINI-PC NUOVI PROCESSORI ARM, MIPS E SISTEMI OPEN SOURCE

addvaslavros | 10 Giugno 2009
Le strategie di Asus, Dell, HP, Acer, Canonical, Google e Free Software Foundation nel settore dei mini-PC ultraeconomici porteranno entro il 2010 a nuove piattaforme open source per netbook e mini-PC con prezzi attorno a 250 $. E’ quanto si è visto a Taipei, dove si è tenuto il Computex 2009. In quella sede, esponenti di vertice di ARM (Texas Instruments), Asus e Google si sono incontrati il 1° giugno 2009. Il calibro delle aziende e l’alto livello degli esponenti presenti a quel tavolo conferma ulterioremente che è in atto un attacco in forze su un’enorme filiera di “mercati target” in cui non ci sono solo i mini-PC come netbook e nettop. La posta in gioco è ben più alta: le televisioni digitali, dispositivi per streaming video e audio, set-top boxes, Wi-Fi, DVD recorder e ad alta definizione, applicazioni VoIP. La solitudine di Atom è minacciata da ARM e MIPS, processori che a costi e consumi ridottissimi promettono tanta potenza.

Ma in lotta fra loro ci sono anche Canonical e Google con i loro sistemi operativi UNIX-Linux: Ubuntu contro Android. La svolta dell’informatica libera e l’estendersi del modello economico open source sta per diventare un fenomeno di massa? C’è infatti da registrare che anche la Free Software Foundation è di fatto scesa in campo, e che alcuni produttori stanno uscendo con dispositivi “embedded” totalmente open source, schede madri e bios compresi ! E’ questo il caso dei mini-pc con processore ARM - Texas Instruments come il netbook Freescale, nell’immagine sopra (un innovativo mix fra netbook, tablet pc e touchscreen integrale) e della Beagle Board, minuscola scheda madre all in one in grado di ridicolizzare l’Intel Atom quanto a potenza, costi e consumi elettrici (150 Euro - 2 W) _   [  LEGGI TUTTO >> ]

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Crisi EUTELIA: in 1000 ad Arezzo a dire NO!

argentarius | 24 Gennaio 2009

Il 23 gennaio 2009 sarà una data che rimarrà nella memoria degli Aretini, non c’era mai stata nella storia della città d’arte toscana, una simile manifestazione di rabbia, determinazione, voglia di lottare da parte di tanti lavoratori e lavoratrici da tutta Italia, intenzionati a lottare e a urlare la loro voglia di lavoro e di riprendere a vivere una normale situazione aziendale.
La EUTELIA operatore nazionale TLC e IT, che da due anni ha acquisito dipendenti e attività delle ex Oivetti/Getronics e Bull, dopo una gestione aziendale all’ insegna del taglio dei costi, politiche industriali sbagliate, svuotamento professionale dei dipendenti e conseguente perdita di contratti, ha comunicato giorni fa la decisione di dismettere il comparto IT (tecnologie e servizi informatici), mettendo in pericolo oltre 2000 posti di lavoro.
La risposta alla famiglia Landi, è arrivata puntuale dai lavoratori e lavoratrici di tutta Italia.
Sono arrivati da Milano, Napoli, Cosenza, Firenze, Roma e da tutte le altre Sedi, hanno sfilato in oltre 1000, urlando la loro determinazione a mantenere i livelli occupazionali, la loro rabbia per la gestione scriteriata in questi anni del management, la loro sacrosanta voglia di lavoro.

Il gran colpo d’occhio della manifestazione Eutelia ad Arezzo (da immagine Quotidiano.net)

Una delegazione di lavoratori ha incontrato il Prefetto Mantovano che ha dichiarato il suo interessamento alla vertenza, anche con l’apertura di un tavolo di trattative con l’azienda e le istituzioni. Anche Comune e Provincia di Arezzo hanno comunicato ai sindacati, l’intenzione di convocare Eutelia.
I sindacati, dal canto loro, chiederanno un confronto in sede ministeriale, per contestare il piano di dismissioni dell’azienda e quindi la prospettiva per centinaia di addetti di perdere il posto di lavoro.
La situazione drammatica riguarda gli addetti all’Informatica, per i quali si ipotizza il passaggio ad un’altra azienda, in quanto Eutelia intenderebbe cedere questa attività. Si parla di addetti che potrebbero maturare i requisiti della pensione ed entrare, nel frattempo, in cassa integrazione. Per altri la soluzione ventilata, sarebbe quella della mobilità e quindi della perdita del posto di lavoro. Secondo Eutelia, sulla base delle comunicazioni rese ai sindacati, 400 addetti del settore Telecomunicazioni non sarebbero toccati dalla ristrutturazione.
Cgil, Cisl e Uil chiedono un piano industriale, chiarezza sul futuro delle attività, dell’occupazione, e della posizione patrimoniale dell’azienda. Di tutto questo a piazza San Jacopo, dopo l’intervento delle Rsu, per i sindacati confederali ha parlato Laura Spezia, Segretaria nazionale della Fiom.
C’è paura per i TFR, dopo le recenti indagini della Finanza per associazione a delinquere, finalizzata alla frode fiscale (cioè all’evasione) e al falso in bilancio di: Samuele Landi, amministratore delegato e uomo forte di via Calamandrei. Con lui il fratello Raimondo e i figli di questi Sauro ed Eva. Indagati anche un altro cugino, Alessandro, figlio di Angelo, il presidente di Eutelia, Pasquale Pallini e Daniele Bonarini. (fonte comunicati.net).

I lavoratori ex Olivetti e Bull con questa manifestazione dicono BASTA!

SABATO 24 GENNAIO 2009

CLIC SULL’ICONA SOTTO PER VEDERE ALCUNE IMMAGINI SCATTATE DA GURUMBUTU

Manifestazione dei lavoratori Eutelia - Arezzo 23 gennaio 2009

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Le 27 ragioni per passare a Linux dell’Istituto “E. Majorana”

argentarius | 11 Gennaio 2009
All’ Istituto di Istruzione Secondaria Statale “Ettore Majorana” di Gela (Caltanissetta), hanno imboccato con convinzione la strada del software libero e di Linux in versione Ubuntu. Uno degli artefici della svolta, è stato il Prof. Ing. Antonio Cantaro del corpo insegnante, un vero esperto e appassionato fautore del pinguino, che ha avviato un progetto dedicato al software libero ed open source, con indicazioni precise di fattibilità e costi. Il Prof. Cantaro ha così spiegato le ragioni pratiche, economiche, etiche del passaggio a Linux al “Majorana”…Vai all’articolo


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